| Incontro con l'autore... Franco Arminio |
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L'Associazione Culturale Aut Aut è lieta di annunciarvi che sabato 24 Aprile 2010 alle ore 20.30, presso il Circolo Culturale "Il Punto" a Battipaglia (Sa), nell'ambito della quarta edizione di Equilibri, si terrà l'incontro con l'autore e "paesologo" Franco Arminio. Alle ore 21.30 sarà proiettato il film documentario di Andrea D'Ambrosio "Di mestiere faccio il Paesologo". Abbiamo preparato una breve presentazione di Franco Arminio: «Uno dei poeti più importanti di questo paese, il migliore che abbia mai raccontato il terremoto e ciò che ha generato», così Roberto Saviano definisce Franco Arminio. Irpino di Bisaccia, Arminio si considera un "paesologo". Il Paesologo è un mestiere che non esiste nel novero consueto delle professioni, è più un’attrazione, un’immagine desueta e malinconica di un vivere passato. Franco Arminio racconta un presente che è già passato, lo fa raccontandolo con una nostalgia che non dà sbocchi al futuro e insieme con l’amore e la consapevolezza del patrimonio inestimabile che stiamo perdendo. I paesi muoiono lenti e inesorabili come hanno vissuto: «Venticinque anni dopo il terremoto, dei morti sarà rimasto poco. Dei vivi ancora meno». Franco Arminio è il maggiore esponente di un nuovo filone culturale e letterario, che affonda le sue radici in Rocco Scotellaro e Carlo Levi, e che racconta un mondo che non c’è più pur essendoci ancora, un tempo fermo al passato eppur presente, con tutte le contraddizioni che ciò comporta. Scrive di questa sua disciplina lo stesso Arminio: «La paesologia non dà ricette per curare, ma si prende cura di guardare, di aggirarsi senza meta, di indugiare o anche di andare via alla svelta. Non ci sono regole, questionari da riempire, non c’è un formulario da approntare. Si esce per poche ore oltre la prigione domestica, oltre la prigione della propria professione, si va nei luoghi più nascosti e affranti e sempre si trova qualcosa, ci si riempie perché il mondo ha più senso dov’è più vuoto, il mondo è sopportabile solo nelle sue fessure, negli spazi trascurati, nei luoghi dove il rullo del consumare e del produrre ha trovato qualche sasso che non si lascia sbriciolare. Non sarà sempre così. La paesologia è una scienza a tempo. Non poteva esistere cento anni fa e non potrà esistere fra cento anni. Fra un secolo i paesi avranno una piega più chiara, saranno morti o saranno vivi e vegeti e allora non avranno più questo crepuscolo che li rende così particolari. Si è aperta una piccola finestra e da questa finestra il paese ci fa vedere il delirio e la gloria di stare al mondo Andate nei paesi allora, andate dove non c’è nessuno in giro. Abbiate cura di credere alla bellezza sprecata del paesaggio, portate il vostro fiato alle sperdute fontanelle del respiro.» Franco Arminio è anche e soprattutto uno scrittore di successo, la sua ultima fatica è “Nevica e ho le prove” edito da Laterza nel 2009. Tra i suoi libri di maggiore successo si annoverano “Poeta con famiglia” del 2009, “Vento forte tra Lacedonia e Candela” del 2008, “Viaggio nel cratere” del 2003 e “Diario civile” del 1999. Collabora ad un seguitissimo blog “comunitaprovvisoria.wordpress.com” e scrive per “Il Mattino”, “Il Manifesto” e “Il Corriere del Mezzogiorno”, per il quale cura il blog “paesologia.corrieredelmezzogiorno.corriere.it”. Sulla sua vita e i suoi studi dei paesi è stato girato dal regista di “Biutiful Cauntri” Andrea D’ambrosio, un film documentario dal titolo “Di mestiere faccio il paesologo”. A chiudere la serata il concerto degli "Anima partenopea" e il dj set reggae di Giancarlo "Vampah" Landi |
